1-3-3-1-3 LE ORIGINI DI UNA PASSIONE
 
Aldo mi ha chiesto di scrivere qualche riga sul sistema 1- 3-3-1-3 e, per il rapporto di stima ed amicizia che ci lega, non potevo mancare. Servirebbero centinaia di pagine per affrontare tutti gli aspetti inerenti a questo argomento quindi mi limitero’ ad una breve presentazione del sistema che ho scelto di schierare nelle 2 partite di play-out Lega Pro 2016\17 con il Lumezzane, contro il Teramo.
 
É il dicembre 2011 e la Universidad de Chile vince la Copa Sudamericana con un percorso straordinario. La squadra è allenata da un curioso allenatore… Jorge Sampaoli.
Guardo le partite, le registro, le studio e le riguardo fino allo sfinimento rimanendo estasiato da una idea di calcio che mai avevo visto prima… Una squadra che esprime sviluppi offensivi tanto essenziali, quanto efficaci e che era in grado di garantire una pressione sul portatore impressionante, facilitata dalla naturale collocazione dei giocatori sul campo.
 
Attraverso internet apprendo che la scuola è quella di Marcelo Bielsa e allora mi informo , cerco di capire meglio le origini di questo sistema. L’idea consiste nella formazione in campo di triangoli in continuo mutamento e nella naturale predisposizione dei giocatori ad accorciare in avanti.
Mettere in pratica un concetto simile mi sembra una follia,  finchè nell’agosto 2013 mi viene proposto da Luciano Zanchini di allenare la formazione Under 17 della Cremonese con questo modulo.  Ero da poco rientrato in Italia dopo un periodo in Australia dove avevo sempre allenato con il sistema 1- 4-3-3, sviluppando le  mie convinzioni difensive abbinate a quelle offensive del modello zemaniano.
Ricordo una settimana di full immersion con Luciano davanti alla lavagna a simulare ogni tipo di possibile situazione per cercare di capire  cosa lui volesse nelle varie fasi di non possesso che, con un sistema simile, presentano delle situazioni di difficilissima soluzione, se si è abituati a ragionare con tutti gli altri sistemi. Al contrario la fase di possesso diventa una gioia e un momento di grande gratificazione perché consente soluzioni infinite.    
 
Il modulo prevede portiere, 3 difensori, 1 metodista, 2 interni di grande corsa, 1 giocatore sotto una punta centrale e 2 esterni d’attacco che lavorano in grande pressione offensiva e in attacco preventivo sul lato forte.
L’assenza di giocatori difensivi che agiscano sull’ esterno è la situazione più difficile da comprendere se non si cambia mentalità. 
Il più grande equivoco di questo sistema consiste nell’ adattare l’attaccante esterno a “quinto” della linea. Così facendo si torna in un attimo ad un tradizionale 3-5-1-1 e allora si rompono le catene, i triangoli e i rombi… La chiave è pensare 1-3-3-1-3 e giocare 1-3-3-1-3 con una interpretazione totale del modulo, assegnando compiti precisi ad ogni singolo giocatore e codificando in maniera chiara i rapporti tra i giocatori dello stesso reparto e le interazioni tra linee differenti, che ovviamente variano a seconda del modulo avversario ma senza mai perdere di vista i principi fondamentali di concentrazione e scaglionamento dei giocatori all’interno del sistema.
 
Una sfida affascinante, con molte incognite ma ricca di soluzioni…
3-3-1-3 colori

E’ finita quando è finita…..i nostri sogni non finiscono mai. Grazie Mauro.

L'immagine può contenere: 2 persone, persone in piedi e spazio all'aperto

É stata un’avventura straordinaria con un finale amaro che non può cancellare quello che abbiamo vissuto in questi 4 mesi
Le stesse parole che uscivano dalle nostre bocche contemporaneamente per sottolineare un errore o una giocata positiva sono il segnale di una condivisione totale delle nostre visioni del calcio e della vita…
Ridere e piangere insieme, significa fare le cose con tutta l’energia possibile e tutto l’amore per questo gioco straordinario
Mi hai sempre sostenuto con amicizia e rispetto, restando un passo indietro con grande umiltà e allo stesso modo, penso di aver ricambiato la mia stima nei tuoi confronti, lasciandoti esprimere le tue grandi qualità
Un giorno anche noi avremo la possibilità di realizzare i nostri sogni, perchè smettere di sognare vuol dire smettere di vivere
Ricostruire uno spogliatoio dilaniato, ridare fiducia a dei ragazzi impauriti, conquistare la fiducia e la stima, farsi volere bene da tutti quelli che hanno lavorato con noi dimostrando, educazione, rispetto, determinazione, fiducia nel lavoro e professionalità costante anche quando, momenti difficilissimi lo hanno reso molto complicato.
Nei momenti di sconforto ho trovato un amico capace di ascoltarmi e sostenermi regalandomi abbracci che valevano più di mille parole… perchè è stata dura, durissima, ma non c’è sconfitta nel cuore di chi lotta amico mio…
È stato un onore averti al mio fianco.

Sono sempre i sogni a dare forma al mondo
Con amicizia, Mauro Bertoni

Fonte profilo facebook Cipe Sessantanove

LA GIANA SCOMMETTE SU ALDO FERRARI

A.S. Giana Erminio comunica di aver acquisito le prestazioni sportive del calciatore Aldo Ferrari. Attaccante classe 1991, dopo aver svolto interamente il ritiro con la Prima Squadra e aver disputato le amichevoli pre campionato, Ferrari ha convinto mister Albè, lo staff tecnico e la società Giana Erminio, che hanno deciso di puntare sul giocatore venticinquenne proveniente dalla società Mario Zanconti.

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Ferrari ha disputato il campionato di Promozione 2015/16 mettendo a segno 29 (più 2 in Coppa Italia) dei 52 gol segnati in totale dalla squadra, risultando così il capocannoniere del girone. Nei due anni e mezzo precedenti Ferrari ha vestito la maglia del Fara Olivana, sempre in Promozione, campionato che nel complesso ha visto 70 dei suoi gol. Ferrari ha giocato in precedenza un anno e mezzo in Serie D con la Rudianese 25 presenze e 2 gol, dove ha esordito non ancora diciottenne, ma il vero esordio in una Prima Squadra è avvenuto a 17 anni all’Uso Calcio, società bergamasca all’epoca in Serie D (2008), dove Ferrari ha svolto tutto il settore giovanile.

ECCELLENZA. Le due gestioni tecniche del Crema 1908: le statistiche di Nicolini e del tandem Zilioli-Cantoni

Dopo lo stesso numero di gare giocate, abbiamo messo a confronto le due versioni dei nerobianchi. Le statistiche confermano le attuali difficoltà della squadra.

15 - 2

Mister Nicolini

Il sorprendente avvicendamento sulla panchina nerobianca, con l’esonero di mister Aldo Nicolini e l’arrivo di Federico Cantoni, ufficialmente nelle vesti di team manager, assistito da mister Silvio Zilioli, ha visto una preoccupante inversione di tendenza nel rendimento della squadra.

Pur consapevoli di analizzare due momenti diversi della stagione e con dinamiche non paragonabili, a seguito dello stesso numero di gare disputate (9) è ora possibile fare un confronto numerico tra le due gestioni.

E le statistiche non fanno altro che confermare il momento di difficoltà della squadra.

 

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L’ANALISI DEI NUMERI

Nella prima parte di stagione, mister Aldo Nicolini aveva collezionato la bellezza di 19 punti in 9 gare disputate, con 16 reti segnate e 7 subite.
Il dato più importante era certamente rappresentato dall’imbattibilità della squadra, che aveva totalizzato 5 vittorie e 4 pareggi 0 sconfitte.
Forse un po’ di rammarico per le troppe “X”, ma  sono arrivate contro squadre di livello: Luciano Manara , Villa d’Almè e Scanzorosciate sono infatti ora davanti al Crema 1908.
La gestione tecnica sembrava ben indirizzata, ma dopo il pareggio con il Brembate era giunto per mister Nicolini l’esonero.

Con l’arrivo del tandem Zilioli-Cantoni, dall’11^ giornata (10^ gara cremina in virtù del turno di riposo scontato alla 7^) il bilancio presenta un saldo negativo.
Alla scoppiettante vittoria 0-4 in casa del Verdello, infatti, hanno fatto seguito alcuni pareggi che hanno lasciato rimpianti (Real Milano e Oggiono), ma soprattutto 3 brucianti ko: con Nibionno, Cavenago Fanfulla e Brugherio.
In 9 gare della nuova gestione sono stati totalizzati 14 punti, frutto di 4 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte, in cui la squadra ha segnato 15 reti, subendone 13.

 

OLTRE I NUMERI

I numeri non sono tutto, bisogna riconoscelo.

Se è vero che Zilioli e Cantoni hanno affrontato per due volte il Cavenago Fanfulla capolista, oltre all’ottimo Nibionno, è però altrettanto vero che Nicolini ha giocato con Scanzorosciate, Villa d’Almè e Luciano Manara, formazioni che occupano ora la 2^, la 3^ e la 4^ posizione.

Un’altra considerazione è che mister Nicolini non ha avuto modo di beneficiare del mercato, cosa di cui ha potuto servirsi il nuovo corso, con i molti pro (rosa rinforzata in tutti i reparti) e i pochi contro (adattamento dei nuovi).
Dal canto suo, il tandem Zilioli-Cantoni si è fatto carico di una sfida assolutamente non facile: quella di ereditare un’ottima squadra, che già aveva fatto benissimo, con l’obiettivo di migliorarla e portarla verso la Serie D. Non esattamente un gioco da ragazzi, soprattutto per un binomio esordiente, nonostante anni ad altissimi livelli in carriera.

È innegabile che i numeri non sorridano a Federico Cantoni, il cui passaggio in panchina ha visto la contemporanea perdita, in mezzo al campo, di un calciatore con quella visione di gioco che oggi farebbe comodo alla squadra.

Alcune voci di corridoio potrebbero vedere la possibilità che lo stesso Cantoni torni a indossare gli scarpini, per aiutare i compagni dal campo e non dalla panchina, ma la situazione resta in evoluzione.

Assisteremo a un nuovo cambio nell’assetto del Crema 1908?

Alessio Baresi

baresi

Capitano mio capitano…….

Dopo cinque stagioni vissute insieme, nelle quali abbiamo condiviso emozioni forti e costruito un grande rapporto tra allenatore e giocatore fatto di professionalità, stima, lealtà e schiettezza, che da oggi diventerà sicuramente anche amicizia, le nostre strade si dividono.

In quella che poteva essere una stagione esaltante (perchè questo campionato l’avremmo vinto con questo gruppo fantastico),

fine gara

dove si stava costruendo qualcosa di veramente importante a coronamento di un percorso che per noi si stava inesorabilmente e consapevolmente avvicinando al capolinea, il nostro sogno si è infranto.

Oggi, 14 Novembre 2015, ci troviamo qui, con mille dubbi e mille domande che probabilmente non avranno mai una risposta, per l’assurda crudeltà che il mondo del calcio nasconde e impone. Con queste poche parole, ma d’altra parte la loquacità non è mai stata una mia peculiarità, ti auguro tanta fortuna per questa tua nuova sfida, certo che con le tue doti personali e professionali, saprai svolgere al meglio questo nuovo ruolo.

Con tanto affetto e ammirazione Aldo Nicolini.

Pirlo si racconta…….

Andrea Pirlo

Infine la Juve e a quel punto i pensieri di Pirlo si infiammano tradendo una passione per i colori bianconeri difficilmente immaginabili 24 mesi fa. Grande merito del suo entusiasmo verso la Vecchia Signora va ad Antonio Conte che sin dal primo giorno di ritiro a Bardonecchia pungolò l’orgoglio della squadra e pose le basi per due anni al massimo. Andrea racconta di allenamenti undici contro zero come il grande Milan di fine anni ’80:

“Se Arrigo Sacchi era un genio, allora lui cos’è? Mi aspettavo uno bravo, ma non così bravo. Pensavo a un allenatore con tanta grinta e altrettanto carisma, invece ho scoperto che anche tatticamente e tecnicamente ha da insegnare a molti suoi colleghi”.

Un allenatore, Conte, con tanta grinta, a volte forse pure troppa:

“Tornassi indietro, solo una cosa non rifarei: scegliere il posto vicino a Buffon dentro il nostro spogliatoio allo Juventus Stadium, esattamente davanti alla porta d’ingresso. È il punto più pericoloso di tutta Torino, soprattutto tra il primo e il secondo tempo delle partite. Nell’intervallo Conte entra e, anche quando stiamo vincendo, lancia contro il muro – e quindi contro il mio angolino – tutto quello che trova. Diventa una bestia. Non si accontenta mai, c’è sempre un dettaglio che non gli va a genio, vede in anticipo ciò che può succedere nei successivi quarantacinque minuti

Immagini di staff Ac Crema 1908

Dal ritiro di Bormio stagione 2015/16.

Staff Ac Crema 1908 con Mauro Ferri Allenatore dei portieri, Silvio Zilioli preparatore atletico, Filippo Giuliani responsabile settore giovanile e aiuto allenatore.stefano

 Stefano Antonucci responsabile risorse umane, troppo riduttivo definirlo mental coach.

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Mauro, Aldo, Silvio e Pippo viaggio di ritorno. Sta nascendo un grande staff .

silvio

Al fiume

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Al lavoro………

(AAr.)

CREMA 1908. Ora è ufficiale: Andrea Santinelli in nerobianco

CREMA 1908. Ora è ufficiale: Andrea Santinelli in nerobianco

Crema, 1° luglio 2015 – La società A.C. Crema 1908 comunica di aver raggiunto l’accordo con il calciatore Andrea Santinelli per le prestazioni sportive relative alla stagione sportiva 2015/2016.

Andrea Santinelli, difensore, classe 1985 è nato a Treviglio in provincia di Bergamo, ha militato durante la scorsa stagione con la maglia della Grumellese in Eccellenza, nel 2013/2014 con quella dell’U.S. Ciserano e per due stagioni, 2007/2008 – 2008/2009, nel Pizzighettone in C2. In tutta la sua carriera calcistica ha segnato oltre 15 goal, tra cui memorabile la rete della promozione con il Ciserano.

«Sono davvero molto contento di essere arrivato al Crema 1908»,  afferma Andrea Santinelli, appena approdato in nerobianco, «Le mie aspettative sono alte come, del resto, quelle della dirigenza e insieme punteremo a fare un anno a livelli importanti. Ho conosciuto delle persone serie e credibili e non ho avuto alcun tentennamento nell’accettare la proposta presentatami dallo staff dirigenziale. Arrivo in una città e in una squadra di grande rilevanza, il mio impegno e la mia professionalità non verranno mai a mancare».

«Nel momento in cui Andrea Santinelli non ha trovato l’accordo con la sua precedente società abbiamo subito contattato il giocatore, che il nostro staff tecnico riteneva una prima scelta», dichiara Massimiliano Gnatta, direttore generale A.C. Crema 1908, «abbiamo chiuso velocemente e senza indugi la trattativa. Riteniamo di aver acquisito le prestazioni di un giocatore molto importante, nell’economia della squadra e dello spogliatoio. Il ragazzo ci ha fatto immediatamente un’ottima impressione anche come persona, sarà un importante valore aggiunto a disposizione di Mister Nicolini».

CREMA 1908. Largo ai giovani: Benvenuti! Dalla Cremonese ufficiale anche Rongoni

CREMA 1908. Largo ai giovani: Benvenuti! Dalla Cremonese ufficiale anche Rongoni

Il terzino sinistro classe ’97 e il portiere classe ’96 arricchiscono il novero degli Under nerobianchi, in attesa di altri giovani innesti

Il Crema 1908 ha con concluso con successo la trattativa con la Cremonese che porterà in nerobianco Eugenio Benvenuti, esterno sinistro basso, classe ’97.

Le due società manterranno una gestione condivisa sulle prestazioni del ragazzo, anche se il cartellino è solo formalmente trasferito in via definitiva al Crema 1908.

Già definito il passaggio in nerobianco anche di  Rongoni Andrea, portiere classe ’96, titolare lo scorso anno della Berretti della Cremonese, che arriva al Crema 1908 secondo le stesse modalità dell’operazione Benvenuti.

Di seguito gli Under del Crema 1908 al 1° luglio 2015:

Classe ’94:          Bosisio

Classe ’95:          Berishaku, Buonaiuto, Oprandi

Classe ’96:          Barbieri, Bressanelli, Epifani, Rongoni

Classe ’97:          Benvenuti, Gnatta, Rossi (classe ’98)

Certo, con l’elenco degli undici Under sopracitati il Crema 1908 potrebbe già dormire sonni tranquilli, visto il valore degli stessi, ma avere ulteriori alternative potrebbe garantire a mister Nicolini una copertura totale dei giovani in campo in qualsiasi circostanza.